Vita vissuta dal basso – Bassa, con gli occhiali, molto timida e per niente audace.

PREMESSA
Questo post ha avuto una lunga gestazione.
Scaturisce da una cosa accaduta il 2 febbraio, che mi ha portato ad affrontare i miei demoni interiori e cose che avevo rimosso.

In realtà non avrei neppure dovuto postarlo, era solo un modo per scaricare i nervi, ma poi mi sono resa conto che era scritto bene, e che magari poteva aiutare qualcuno che si trova nella mia stessa situazione. O che si trovava e ne è uscito fuori come me.
Inoltre domani è la festa della donna. Potete considerarlo come un monito a… trattarle bene.

Non lo leggeranno mai, ma in fondo in fondo, ringrazio le persone che mi hanno insultato – alcune delle quali al momento sono ancora tra i miei amici – . Sono diventata quello che sono grazie a loro.
E sono figa 😛

(PS. Raccomando l’ascolto di “Brutta” di Alessandro Canino durante la lettura. Vi posto il video di Youtube per praticità)

Bassa, con gli occhiali, molto timida e per niente audace.

La migliore descrizione di me stessa preceduta da un Non sarebbe male se non fosse …

Non sarebbe male se non fossi stata io.

Andavo al liceo, era estate, e per un gioco con una mia amica capii che la storia con il tipo che mi piaceva non sarebbe mai iniziata.

Non fui così arrendevole all’inizio.
Pensavo che con un paio di tacchi e le lenti a contatto avrei risolto metà dei miei “difetti” e in quanto al resto mi sarei solo dovuta sforzare.
Ero di un’innocenza tale che mi faccio tenerezza da sola, adesso.

Fu una specie di lento degrado.

Da piccola ero carina, solare, benvoluta e popolare.
Una leader sia all’asilo che alle elementari, adorata da bambini/e e rispettivi genitori.

Crescendo cambiai carattere: diventai più taciturna, seria, e molto più timida.
Probabilmente ne risentì anche il mio aspetto fisico, perché alle medie mi resero un metro di paragone.
Per la bruttezza.
“Persino * è meglio” era il modo di dire che una persona era oggettivamente orrenda.
La prima che usò questa frase, senza curarsi del fatto che fossi accanto a lei, fu quella che si professava come la mia migliore amica del tempo.
Ripensandoci adesso, magari era in voga da chissà quanto, ma sempre detta alle spalle.

Alle superiori la situazione non cambiò.
Ero ancora più taciturna, seria, timida e (visti i trascorsi) scontrosa.
Alcuni ragazzi non si facevano problemi a dirmi, varie volte, che ero brutta (magari urlandomelo a squarciagola in palestra, ça va sans dire).
La cosa ideale, quando si hanno gli ormoni in subbuglio e si cerca di costruire una propria identità.

Mi sembrava di stare girando il remake del video di “Brutta” di Alessandro Canino …
… Ok, forse non ero ancora a quel livello.

In realtà il problema ero io,  troppo diversa dalle altre ragazze per essere inquadrata come una di loro.
E forse questo turbava la controparte maschile che aveva differenti atteggiamenti nei miei confronti.
C’erano maschi che mi urlavano contro perché non rispettavo i loro canoni di bellezza.
C’erano maschi che mi consideravano un amico femmina.
E ce n’erano anche uno o due che forse mi vedevano come una possibile candidata al ruolo di fidanzata, ma io sono sempre stata sorda ai segnali e l’ho capito solo 15 anni dopo …

In questo periodo di confusione decisi di fare la cosa peggiore: assomigliare alle venerate ragazze della mia classe, le fighe.
Ora so che sarebbe stato meglio dare sfoggio alle mie tette (che le altre non avevano) e sarei balzata in testa alla classifica, ma a quei tempi pensavo fosse un’idea geniale.
Quindi decisi di imitarle: in tutto.

O almeno provai.

Iniziai a vedere i loro film culturali … e mi addormentai, perché io ero più da Signore degli Anelli e Harry Potter.
Iniziai a seguire “Saranno Famosi” di Maria De Filippi, ma il mio interesse non superò la prima puntata.
Provai a darmi da fare come loro a contenere le calorie, ma se qualcuno mi offriva un Bueno o un gelato gratis perché dovevo dire di no?

La zappa sui piedi me la diedi quando provai a vestirmi e truccarmi come loro, con i dovuti accorgimenti, perché la mia corporatura era diversa.

Accorgimenti idioti, perché invece di valorizzare i miei punti di forza, come facevano loro con la pancia piatta o le cosce inesistenti, decisi di fare un favore all’umanità coprendomi.
E truccandomi con i colori più indecenti delle trousse Pupa.

Se non ero brutta all’inizio, ero sulla buona strada per diventarlo.

Ma a quanto pare mi trovavano solo bassa, con gli occhiali, molto timida e per niente audace.
(In fondo, anche l’idea di mettermi i tacchi e le lenti a contatto faceva parte dell’imitazione delle fighe. Ora come ora non mi farei problemi a sfoggiare i miei 159 cm e i miei occhiali).

Mi salvò dall’abisso l’esame di maturità.

Decisi per un’università che tutti gli altri avevano scartato, e mi trovai in un collegio con delle ragazze che videro del potenziale in me.

E per il primo compleanno che festeggiai con loro, mi regalarono il mio primo top scollato 😉

Annunci

5 risposte a "Vita vissuta dal basso – Bassa, con gli occhiali, molto timida e per niente audace."

  1. Che bel post, davvero. Mi sono riconosciuta in tante cose, gli anni delle medie e delle superiori sono stati decisamente “difficili” anche per me.
    Sono contenta che tu sia riuscita a trovare “le tue persone” e che gli inutili e vili insulti siano solo un ricordo. Meriti sicuramente molto altro
    Buona giornata 🙂

    Piace a 2 people

    1. Grazie.
      In realtà mi rendo conto che i miei trascorsi sono stati veramente banali, però da ragazzina ne ho sofferto veramente tanto, e alcuni strascichi me li porto anche adesso…
      Tutti meritano di più dalla vita.
      Buona serata!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...