Vita vissuta dal basso – Bassa, con gli occhiali, molto timida e per niente audace.

PREMESSA
Questo post ha avuto una lunga gestazione.
Scaturisce da una cosa accaduta il 2 febbraio, che mi ha portato ad affrontare i miei demoni interiori e cose che avevo rimosso.

In realtà non avrei neppure dovuto postarlo, era solo un modo per scaricare i nervi, ma poi mi sono resa conto che era scritto bene, e che magari poteva aiutare qualcuno che si trova nella mia stessa situazione. O che si trovava e ne è uscito fuori come me.
Inoltre domani è la festa della donna. Potete considerarlo come un monito a… trattarle bene.

Non lo leggeranno mai, ma in fondo in fondo, ringrazio le persone che mi hanno insultato – alcune delle quali al momento sono ancora tra i miei amici – . Sono diventata quello che sono grazie a loro.
E sono figa 😛

(PS. Raccomando l’ascolto di “Brutta” di Alessandro Canino durante la lettura. Vi posto il video di Youtube per praticità)

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Angeli sul vetro

Buongiorno Visionari e buon venerdì!

Oggi ho per voi un’altra poesia datata 2008: ero abbastanza in fissa con Montale, e tra la mia scorza del mondo e il suo velo che si strappa sta a voi decidere qual è il più pessimista…

“Camminiamo in questa vita

Come angeli sul vetro

Un fragore si avvicina

Tintinna sotto i piedi

La sottile scorza del mondo

Un rombo che sconquassa

Ferisce il nostro corpo

Il vetro che si rompe

Crollo di certezze

Sangue che colora

La tenebra oscura”

I sapori della vita

Aspro sapore di limone verde

Che tinge le memorie

Di rimpianti

Occasioni perdute

Bianco dolce di panna candida

Che riempie il cuore

Nelle ore notturne

Amore dato, ricevuto

Amicizia

Purezza

Amaro caffè dalle tinte oscure

Che infrange il candore

Stringendo l’anima

Tristezza

Odio

Slealtà

La vita che abita in noi

Sentimenti che scorrono centenari

Sogni che si rincorrono negli anni

Simboli d’immortalità.

 

(06/01/2008)

Dedicai questa poesia a Paolo, un mio amico di Livejournal. Non penso se ne avrà a male, se la metto qui 🙂

Buona giornata!

Fanfiction -Zucchero (Death Note)

(Per capire il perché di una fanfiction, leggete qui)

Buongiorno Visionari!

Oggi vi delizio (?) con una fanfiction ambientata nel mondo di “Death Note”. Si tratta di una drabble (100 parole) che mi è stata ispirata da una bustina di zucchero capitatami tra le mani mentre prendevo il caffè nello stabilimento balneare di mia zia.

L’idea è nata dalla frase di Jean Rostand. Lo sviluppo al bagno del suddetto stabilimento (!) mentre un signore bussava alla porta (!!). La pubblicazione su EFP (sì, un tempo scrivevo lì) è datata 28/08/2008. Ero giovane…

Le bustine di zucchero di canna riportavano, su entrambi i lati, citazioni più o meno famose.
La maggior parte erano stucchevoli frasi d’amore, tuttavia, talvolta, tra di esse appariva qualche fievole verità.
Se uccidi un uomo sei un assassino, se ne uccidi tanti un conquistatore, se li uccidi tutti sei un dio. 
Il ragazzo sorrise leggermente a questa perla di saggezza nascosta tra false verità, ripose la bustina e bevve il suo caffè amaro, godendone il tepore che scendeva lungo il corpo, il volto sereno.
Si accomodò sulla sedia, estraendo un quaderno nero dalla scrivania.
E aprì il Death Note.

Buona giornata!!

Poesia – Acqua luminosa

Un’ombra luminosa,

fugace e senza forma,

mi appare.

Rivelata nell’acqua

Dal movimento dei delfini rosa

Che nuotano,

Veloci.

(anno xxxx…)

Buongiorno Visionari!

Oggi vi do un saluto con una poesia scritta quando andavo alle superiori.

Dalla terza media per tutto il liceo scrissi diverse poesie (la maggior parte di una negatività che in confronto Leopardi era ottimista) e questa mi salì alle labbra durante una lezione di educazione fisica in piscina.

Mi ritorna in mente ogni volta che nuoto.

Buona giornata!