Recensione (?) librosa – “Milk and honey” e “The sun and her flowers” di Rupi Kaur

Buonasera Visionari, e buon lunedì!

Mi sono lambiccata il cervello per l’intero weekend, cercando di trovare un argomento che facesse il paio con la “m” di “Monday”… Non ci sono riuscita.

Sconfitta, ho deciso che i post del lunedì saranno dedicati alle recensioni dei libri: mi pare un ottimo motivo per leggerne almeno uno (si spera bello) a settimana, e dopotutto non ho forse aperto il blog proprio per pubblicare recensioni (o stroncamenti)?

Tuttavia, proprio questa volta non ho assolto il mio compito, quindi i due (!) libri di cui vi parlerò non saranno proprio nuovissimi (li ho letti lo scorso anno).
Desideravo tanto consigliarveli e questa mi pare l’occasione adatta… anche se non sono esattamente il mio genere preferito.

Ne avrete sentito parlare tantissimo, ma vi presento lo stesso “Milk and honey” e e”The sun and her flowers” di Rupi Kaur!

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Recensione librosa – “Cose che non voglio dimenticare” di Lara Avery

Buongiorno Visionari e buon aprile!

Quest’oggi vi porto la recensione di un libro che ha scalato la classifica del mio cuore. Una vicenda terribilmente reale che si è insediata tra i fantasy della mia top ten e che ho già eletto a personale migliore lettura del 2018.

*Sono un po’ in hype perché da tempo volevo farvi questa recensione e solo adesso la mia Musa ha deciso di coadiuvarmi nell’impresa…*

Vi presento “Cose che non voglio dimenticare” di Lara Avery. Continua a leggere

Recensione librosa – “Notte buia, niente stelle” di Stephen King

Buongiorno Visionari, e buon inizio settimana!

Siete mai riusciti a non leggere un autore?
Non dico intenzionalmente, sia chiaro.
Ma che c’è questo scrittore, che da quello che sentite potrebbe pure piacervi da impazzire, che non avete mai avuto occasione di avvicinare …

Bene, se vi siete mai trovati in questa situazione, capirete i miei sentimenti a inizio anno nei confronti del Re: Stephen King!
Nonostante avessi visto più volte le sue opere in libreria (e in camera dei miei cugini, grandi fan) non ero mai riuscita ad affrontare una sua opera, se si eccettua “Nell’erba alta” – steso però a quattro mani con Joe Hill.*

Fino al 3 gennaio 2018.

Quel giorno ho avuto l’opportunità di scegliere tra alcuni titoli, ma, insoddisfatta dalla mole dei romanzi (volevo qualcosa di veloce) mi sono diretta su “Notte buia, niente stelle”, una raccolta di racconti. Il pensiero predominante è stato “Male che va, se fanno schifo o troppa paura, li centellino uno a uno mentre leggo altri libri”.

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Recensione librosa (mini) – “#CIOLLANSIA – Il Libro Nero del Disagio” di Andrea Cerrone

Mi sono alzato. Per oggi direi che ho già fatto abbastanza.

Buongiorno Visionari!

Scusate l’assenza prolungata, ma sono stata risucchiata da un vortice chiamato “Lucca Comics&Games”.
Se non sapete di cosa sto parlando … beati voi.
Se invece lo sapete, vi prego di consigliarmi un gruppo di sostegno, che il ritorno è sempre caratterizzato da tristezza profonda e duratura (quella che non mi ha permesso di scrivervi fino ad oggi perché la mente è ancora impegnata a pensare ai bei giorni andati…)

Per non incorrere in pensieri lugubri, ho pensato di distrarmi con una lettura che non avrei mai preso in considerazione se non avessi visto un post  di Alessia Gazzola (allego foto)…

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It’s love at first sight!

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Recensione librosa – “Angelology” di Danielle Trussoni

Buonasera Visionari!

Negli ultimi post vi ho tediato abbastanza con “Angelology” … Sarà il caso che scriva la recensione?

Ecco pronti la copertina, i dati,  la trama, e cosa ne penso!

davTitolo: Angelology
Autore: Danielle Trussoni
Editore: Nord
Prezzo: € 1,99 (giorno di sconti su IBS!)

Trama: Milton, Stato di New York. La giovane suor Evangeline, in una delle sue consuete giornate di lavoro presso l’archivio del Convento di St. Rose, riceve una misteriosa lettera, firmata V.A.Varlaine. Il testo contiene una particolare richiesta: la consultazione di uno scambio epistolare che sarebbe intercorso, negli anni 1943-44, tra l’ereditiera e mecenate Abigail Aldrich Rockfeller, e madre Innocenta, badessa del St. Rose. Oltre alla singolarità della richiesta, suor Evangeline viene colpita da un’altra strana coincidenza, la data riportata è la stessa a cui è legato un evento importante per il convento, un fatto tanto rilevante da aver segnato la storia dell’Ordine.
Incuriosita la suora inizia a ricercare le prove di tale scambio epistolare. Le lettere narrano di una misteriosa spedizione nella Gola del diavolo. La caverna, posta in territorio bulgaro, sarebbe, secondo la leggenda, l’ingresso nel mondo sotterraneo dove Orfeo scese per salvare Euridice. La missione nel luogo, la cui oscurità è evocata dal nome stesso, avrebbe a sua volta portato al ritrovamento di un corpo, conservatosi per anni in perfette condizioni, quello di un angelo.
Ma chi può aver interesse a compiere indagini intorno a simili eventi? Per quale motivo Varlaine sta ricercando prove sui contatti tra Abigail Rockfeller e il convento di St. Rose?
Tra lettere, libri e oggetti scomparsi, la giovane suor Evangeline si troverà trascinata nel cuore di una battaglia secolare, quella tra bene e male. Una lotta contro i Nefilim, creature a metà tra angeli e esseri umani, malvagi e vendicativi. Nella loro malvagità risiedono i mali del genere umano, su di loro grava la maledizione divina, segno di disapprovazione verso i loro rapporti misti.
(trama tratta da IBS, dove volendo troverete tutte le edizioni del libro)

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Recensione librosa – “Vittoria” di Daisy Goodwin

Buongiorno Visionari!

Questo giovedì è adatto per proporvi la recensione di un libro che vi ho già presentato in questo post: “Vittoria”.
Ho finito da un po’ di leggerlo, ma ho aspettato a recensirlo per poter vedere almeno qualche episodio del suo corrispettivo in tv: la serie “Victoria”, la cui creatrice e sceneggiatrice è proprio Daisy Goodwin – ovvero l’autrice del libro.

Chi sarà nato prima nella sua mente? Wikipedia dice l’opera cartacea. Chissà…

Intanto ripassiamo la trama di quest’ultima, che ho letto in anteprima grazie alla Sonzogno!

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Recensione librosa – “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore

Buongiorno Visionari!

In questa afosa giornata, cosa c’è di meglio che chiudersi in casa e leggere un bel libro (o guardarsi un film)?*

Se il tempo è poco, non vi preoccupate, ho il giusto compromesso: “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore, libro da cui è stato tratto il film omonimo, girato dall’autore stesso! … Ma è davvero così?

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Recensione librosa – “Questo minuscolo, inutile cuore” di Toni Jordan

Buongiorno Visionari!

La recensione del giorno non riguarda un libro letto mesi fa, bensì una novità che è uscita ieri e che consiglio di non farvi scappare! Ho avuto la fortuna di leggerla in anteprima grazie alla Marsilio e non posso fare a meno di consigliarvela: siete pronti ad entrare nel weekend più caotico ed “equivoco”che abbiate mai visto?

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Copertina originale

Titolo: Questo minuscolo, inutile cuore

Autore: Toni Jordan

Editore: Marsilio Editori

Trama: In una villetta alla periferia residenziale di Melbourne, in pieno suburbio, nella quasi-campagna fondata sulla monocultura della famiglia nucleare, Henry e Caroline stanno per lasciarsi. Henry ha intenzione di salire su un aereo per andarsi a godere una breve vacanza al mare insieme a Martha, la nuova, giovanissima compagna, che è poi la maestra elementare della figlia Mercedes. Caroline, dopo essersi sfogata sul guardaroba del marito infedele, parte all’inseguimento di Henry per cercare di riconquistarlo. Intanto, Craig e Lesley – i vicini – sono passati per testimoniare la propria solidarietà alla coppia in crisi. E di lì a poco Craig tornerà a casa di Henry e Caroline da solo, con tutt’altre intenzioni. Mentre gli adulti sono impegnati a fare ordine nella loro vita, sarà zia Janice, la sorella di Caroline, a occuparsi di Mercedes e della piccola Paris, chiusa in un ostinato mutismo. È Janice la persona sensata della famiglia, una microbiologa che ama il suo lavoro e crede con fervore nella bellezza del metodo scientifico e nella capacità della scienza di spiegarle il mondo intero. In fondo, a sentir lei, anche in amore tutto dipende dai batteri. Adorabili, ragionevoli, affidabili. Perché l’amore non ha nulla di razionale, non è una cosa a cui si pensa, in cui si decide di entrare o da cui si decide di uscire. (dal sito dell’editore). Continua a leggere

Recensione librosa – “La Biblioteca Invisibile” di Genevieve Cogman

Buongiorno Visionari e buon venerdì.

Mi spiace deludervi ma in questo giorno non si parlerà di uno dei libri che ho recuperato grazie alla scommessa con me stessa di cui ho scritto nel post precedente (tra l’altro naufragata sabato, ma quel giorno dovevo festeggiare … sono perdonata, no?). Oggi, in accordo con il Flashback Friday, vi porto  una recensione che aspetta di essere pubblicata da gennaio … Altro che novità!!

Che ne dite, ci facciamo un giro nella Biblioteca?

Titolo: La Biblioteca Invisibile

Autore: Genevieve Cogman

Editore: Fanucci

Prezzo: ? (L’ho preso al Libraccio, quindi scontato, più di un anno fa e ho staccato l’etichetta!!)

Trama: Come molte sue coetanee, Irene è una ragazza sveglia e piena di vita, eppure c’è qualcosa che la rende davvero speciale: lavora come spia per conto di una società segreta – la Biblioteca Invisibile – e viaggia attraverso dimensioni alternative per recuperare libri oscuri e misteriosi, sconosciuti ai più. Ad affiancarla c’è il suo enigmatico assistente, il bel Kai, con il quale viene spedita in una Londra vittoriana per rintracciare un volume molto pericoloso. Irene sa che gli agenti della Biblioteca devono essere pronti a tutto, compreso rubare i libri se necessario, ma a volte le missioni comportano pericoli imprevisti. Sulle sponde del Tamigi regna il caos, la città è avvolta dalla magia e abitata da strane creature soprannaturali. Per di più, qualcun altro ha già messo le mani sul libro che Irene e Kai stanno cercando e ha eliminato chi lo custodiva. Per ritrovarlo, le nostre spie dovranno affrontare ladri, assassini, affiliati a società segrete, lupi mannari e giganteschi alligatori meccanici… Una storia rocambolesca, ambientata in un mondo magico e inquietante in cui solo chi è pronto a tutto riuscirà a spuntarla.

Comprai questo libro nel lontano gennaio 2016, un periodo in cui ero attirata da tutti i titoli che riportavano parole come “biblioteca”, “libreria”, “pagina bianca” e simili. Al momento non ci pensai due volte e non diedi che una lettura di sfuggita alla trama, ma nel giro di una settimana mi convinsi che avevo fatto una cazzata (scusate il termine).
In questi casi, di solito, lascio il volume a riposare in libreria fino a quando non decido che forse è il caso di leggerlo, e “La Bbiblioteca Invisibile” l’ho tirato fuori da lì solo un anno dopo, nel gennaio 2017, cercando una lettura veloce, per la precisione uno young adult “normale”.

Perché tanto si sa già che se Irene è una ragazza si mette con Kai, no?

SBAGLIATO.

Irene non è una ragazza, ma una donna adulta (e a dirla tutta, pure cazzuta). La vedrei benissimo come bookblogger, con il suo amore per la lettura e i bei libri. Purtroppo però lavora come Bibliotecaria, e viaggiare tra i mondi per trovare volumi unici non è proprio una cosetta da niente.

La Biblioteca per cui lavora, infatti, non assomiglia a quelle presenti in quasi ogni città. È un luogo fuori dal tempo e dai mondi, ha le finestre che si affacciano su un villaggio grigio in cui non si vede anima viva e soprattutto colleziona solo volumi unici. Per farvi capire meglio: se nel nostro mondo esistesse una copia autografata de “I Promessi Sposi” in cui Renzo e Lucia, invece di convolare a giuste nozze, si ammalano di peste e muoiono, ebbene, un Bibliotecario sarebbe mandato a prenderlo con qualunque mezzo (anche se, di solito, il piano consiste nell’infiltrarsi nel mondo in cui è contenuto il manoscritto e rubarlo appena se ne presenta l’occasione).

Irene è appena tornata trionfante da una di queste missioni, pregusta già due settimane di ferie, quando una mail la avvisa che deve ripartire: questa volta le viene affibbiato anche un aiutante, il bellissimo e misterioso Kai, che nonostante sia affascinante oltre ogni limite è anche un novellino … Per lei una palla al piede. Senza contare che le informazioni che le vengono fornite sono troppo vaghe, diversamente dal solito … Qualcosa non torna.

Tuttavia un ordine non si può rifiutare, così Irene e Kai sono costretti a trasferirsi temporaneamente in una Londra vittoriana popolata da fae, licantropi e vampiri. Lì incontreranno vecchi amici e nemici e se ne faranno dei nuovi …

Il libro non è bellissimo, ma ha un suo perché e non è molto scontato, pregio che me lo ha fatto molto rivalutare rispetto alle mie aspettative iniziali. Se siete lettori veloci in un pomeriggio si finisce, soprattutto se amate l’azione e i misteri – non al livello di thriller, sia beninteso.
C’è solo una cosa che stona con l’intero romanzo: il finale aperto.
Io di solito li adoro, lasciano spazio all’immaginazione, e spesso ciò che si inventa il lettore è meglio di quello che potrebbe scrivere l’autore per dare un seguito, ma gli interrogativi qui si sprecano …

Pensando di essermi persa un passaggio, sono andata su Goodreads per confrontarmi con altri lettori, per vedere se anche loro avevano percepito questo senso di incompiuteaza quando … tadaaaan! Sorpresa! Genevieve Cogman ha scritto quattro libri, non uno solo!
… Ma la serie è interrotta in Italia. (La Fanucci, interrogata da me in merito, mi ha risposto che non ha nulla in programma). Probabilmente perché non ha avuto il successo che i libri hanno riscosso nel resto del mondo.

Io non posso rimanere così. Dovrò rispolverare il mio inglese ed immergermi in una Venezia in cui il Carnevale non finisce mai, ovvero la città in cui si sviluppa la trama del secondo libro…

Dite che ci riuscirò?

Recensione (?) librosa – “Ho mangiato abbastanza” di Giorgio Serafini Prosperi

Buonasera Visionari!

La recensione di oggi riguarda un libro che ha suscitato il vostro interesse qualche giorno fa: “Ho mangiato abbastanza”!
Qui trovate i dettagli e di seguito la mia recensione, inframezzata da appunti di vita vera* … ovvero i motivi che mi hanno portato a leggere questo volume della Sonzogno (che ringrazio per la copia) e i benefici che ne ho tratto.

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* NB: i miei appunti sono in corsivo e risulterà quasi come un dialogo

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