Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – Liebster Award #001

Buongiorno!

Dopo un mese mi decido finalmente a fare questo tag, nominata da tararabundidee (e se siete personcine colte capirete da cui viene questo nome) che ringrazio – e che vi raccomando di seguire!!

Le regole sono le seguenti

  • Lasciare un commento a questo post;
  • Seguire il blog che vi ha nominato e chiedere di seguirlo a chi nominerete;
  • Rispondere alle 11 domande formulate per voi, taggando chi vi ha nominato in modo che possa leggere le risposte;
  • Formulare 11 ulteriori domande a vostra scelta a cui dovranno rispondere i vostri nominati;
  • Nominate per rispondere 11 blog;
  • Inserire nel post il distintivo del Liebster Award

Troverò le 11 persone da taggare?
Mah, nel frattempo inseriamo il distintivo e rispondiamo alle domande!

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Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – Non si buttano gli avanzi

Buonasera Visionari!

Domani mi sono presa un giorno di ferie per festeggiare il compleanno di mio padre: non so ancora dove andremo (nel giro di tre giorni ha cambiato idea tre volte: Roma, Urbino e ora Pescara) ma proprio per questo giorno di vacanza (non tanto) inatteso oggi mi sembra venerdì! Ovvero sono già in modalità weekend.

E come festeggiare l’arrivo di un weekend se non con un tag?

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Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – I posti che… tag

Buonasera Visionari!

Finalmente torno a scrivere qualcosa… Per la precisione le risposte a un tag creato da Neogrigio a cui mi ha invitato Ilmondodelleparole (grazie!)

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Le regole sono pressapoco le solite

  • Citare l’ideatore del tag fatto
  • Riportare l’immagine del tag fatto
  • Ringraziare il blogger che vi ha nominato fatto
  •  Rispondere alle domande … lo farò
  • Nominare 10 blog amici, soprattutto chi ama viaggiare, e avvisarli sulla loro bacheca, o comunque sincerarsi che abbiano ricevuto la nomination … questa sarà difficile
  • Aggiungere tra i tag “ I posti che tag” … ok
  • Inoltrare le vostre risposte al creatore del tag (sempre Neogrigio), nominandolo come undicesimo o inoltrandoglielo per altra via. … ok

Il tag prevede di indicare un posto per ogni definizione, ma è importante specificare una cosa:

per posto non si intende esclusivamente una città, è infatti possibile anche menzionare un monumento, una piazza, una vista, qualsiasi cosa che abbia suscitato un’emozione, e se si è indecisi anche più soggetti per risposta. (Per altre domande, consultare il foglio illustrativo)

 

Pronti al viaggio?

Il posto…

1 … che porti nel cuore
La soffitta. Ora è diventata il mio studio, ha una libreria sconfinata ed è molto moderna, ma un po’ mi mancano il pavimento e i muri polverosi, quei bauli da viaggio giganteschi e quegli scatoloni pieni di tesori – libri miei e fumetti di tempi antichi, per lo più.

2 … più divertente
Casa mia, o delle altre, o qualsiasi posto in cui sono con le mie amiche. Risate assicurate – il singhiozzo che mi viene dopo non sempre.

3 … più commovente
Non sono cattolica, ma Medjougorie. Impossibile trattenersi, è proprio l’atmosfera che avvolge il cuore e fa piangere… Anche se descritta suona molto banale.

4 … più deludente  Pisa. Risulterò blasfema ma a me sta grandiosa Torre non è piaciuta – troppo bassa. E la Piazza dei Miracoli neppure più di tanto. Forse le avevo idealizzate troppo.

5 … più sorprendente
Di primo acchito direi una delle attrazioni di Oltremare, mi pare si chiamasse “Darwin”. Con quegli uccelli strani che pensavo fossero robot e invece erano veri. Ho detto “Wow” e poi sono scappata, sono aviofobica.

Però anche i giardini di Boboli, che vorrei rivedere. E gli Uffizi. Avrei pianto davanti ai Botticelli, li sognavo da quando avevo 10 anni – e ormai ero a 17…

6 … più gustoso
Toscanaaaa! A Lucca tra cecina, salumi e ristoranti, ogni anno ingrasso di dieci chili almeno xD Però anche l’Umbria con Norcia e l’Eurochocolate non scherza. E ovviamente non posso non citare le mie adorate Marche, con i nostri brodetti di pesce (ho provato sia il fanese che il sambenedettese, meglio il secondo – e non si tratta di patriottismo). E le olive all’ascolana. E il frustingo.

 7 … che ti hanno lasciato un ricordo particolare
Assolutamente Grecia 1998 e Londra. Più che un ricordo sono tanti piccoli ricordi di momenti sciocchi ma a cui sono affezionata.

 8 … più romantico
Penso  che un posto possa definirsi romantico in base alla persona che ti sta accanto. Nel mio caso sono stata con una persona speciale in una piccola casa ad Altopascio, trasformata in b&b. Gli altri inquilini erano andati tutti a dormire, noi in cucina parlavamo sommessamente di geografia.

 9 … che vorresti rivedere Londra. La sto riscoprendo attraverso gli occhi di persone che sono andate a viverci/per una gita e ho scoperto tanti posti che mi piacciono ma che con la mia gita guidata nel 2000 non ho visto. E non posso rimanere insoddisfatta per sempre… No?

10 … dove ti piacerebbe andare Difficile da dire – ho tanti posti che vorrei visitare -, ma visto che ogni anno sfuma…  assolutamente Giappone. La mia migliore amica ormai ha perso la speranza di portarmici, ma io la speranza di andarci la coltivo ancora!!

 Chi posso taggare?

Vediamo…

The Imbranation Girl (Serena, lo sai, ti taggherò a vita!!)

I discorsi dell’ascensore

Iris & Periplo

Racconti dal Passato

Tararabundidee

Piove sempre sul bagnato

On Rainy Days

MercuryMakeUp

fruttidiboscoblog

FiveOClock (non ti ho vista mai fare tag, ma in caso…)

Au revoir…

Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – Pizza tag

Buongiorno Visionari!

Iniziamo il mercoledì con un tag… mangereccio, abbastanza “famoso” di questi tempi…. Il pizza tag!

Di seguito le regole:

  1. Usare l’immagine originale del Tag.
  2.  Citarne l’ideatore (Niente Panico) e ringraziare chi vi ha nominato
  3.  Raccontare che pizza scegliete, il perché, come la mangi e l’intreccio con la tua personalità.
  4.  Taggare altri blogger

Ringrazio dunque le due taggatrici (in ordine cronologico) tararabundidee e Oriana, metto l’immagine e… si parte!!

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Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – Would you rather?

Buonasera Visionari!

Finalmente riesco ad aggiornare con un tag che mi ha proposto Stellazzurra “The Imbranation Girl” un mese e un giorno fa.

Il tag è stato cretao da Taste of Makeup, si chiama “Would you rather?” (“Cosa preferiresti?”) ed è composto dalle seguenti domande… a volte assurde!

1. Preferiresti perdere tutti i tuoi mascara, eyeliner, rossetti e lucidalabbra oppure tutte le palette e gli ombretti?

I miei 2000 ombretti non si toccano! Magari sono tutti della stessa nuance, ma non potrei vivere senza. Per il mascara un po’ mi dispiace, ma visto che eyeliner e lucidalabbra stanno lì ad ammuffire e di rossetti ne ho tre, preferisco perdere questi ultimi quattro oggetti.

2. Preferiresti rasarti i capelli o non poterli tagliare mai più?

Rasarli. Ricrescono poi. E vogliamo mettere la facilità di indossare le parrucche e cambiarle ogni giorno per scandalizzare i miei colleghi al lavoro ❤ ?

3. Preferiresti avere delle guance color corallo o rosa?

… Che differenza c’è? Le mie pallide non vanno bene? Mmm… Forse rosa.

4. Se avessi 1000$ da spendere, li useresti per i vestiti o per il makeup?

Assolutamente vestiti. Coi miei gusti “carostosi” (non compro vestiti al mercato/cinesi) ci esce ben poco, ma per una stagione mi rifarei il guardaroba.

Comunque, visto che il dollaro va male, preferirei 1000 €, grazie.

5. Preferiresti usare il rossetto come eyeliner o l’eyeliner come rossetto?

Dovrei scegliere tra labbra nere e riga sulla palpebra rossa o nude… Vada per il rossetto come eyeliner. Va bene lo stesso se uso la matita per le labbra (nude version, of course!)

6. Preferiresti comprare solo da MAC o solo da Sephora?

Sephora? Quando andiamo?

7. Preferiresti utilizzare per il resto della tua vita un solo colore di ombretto o un solo rossetto?

Uso già un solo colore di rossetto, quindi sono facilitata.

Vada per il rosso, sempre!!

8. Preferiresti indossare vestiti invernali d’estate o vestiti estivi d’inverno?

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Pioveva. Ma tanto. E io sono quella con la parrucca bianca, la pancia scoperta e i manicotti.

Ho mai detto che sono una cosplayer? No? Beh, sono una di quei pazzi che d’inverno vanno vestiti senza maniche e d’estate… No, d’estate niente maniche lunghe, morirei.

Vestiti estivi d’inverno!

L’ho già fatto e sono ancora qui.

9. Preferiresti avere per tutto l’anno unghie scure o unghie brillanti?

Io sono per le brillanti, ma con lo smalto ho un pessimo rapporto… Mi dura sì e no qualche ora, perché poi mi innervosisco e vado di acetone.

10. Preferiresti rinunciare al tuo prodotto per labbra preferito o al tuo prodotto occhi preferito?

Prodotto labbra? Quale? Il rossetto che ho sempre in borsa senza un perché visto che non lo uso?

11. Preferiresti essere in grado di legare i capelli solamente con una coda o con uno chignon scompigliato?

I miei capelli sono corti, quindi non mi pongo il problema. Ma quando li ho lunghi vado sempre di coda, che mi piace sia col mio crespo naturale che con il liscio.

12. Preferiresti non essere in grado di metterti più lo smalto o non usare mai più un lipgloss?

Visto che con lo smalto non ho un bel rapporto e che esistono sempre le unghie finte con delle nail art così carine posso anche rinunciare a lui.

13. Preferiresti rasare del tutto le tue sopracciglia o doverle disegnare con un pennarello tutti i giorni?

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La mia versione maschile.

Io ho le sue sopracciglia. Rasarle non ci penso, avere quattro peli è alquanto improbabile, le mie sopracciglia non si toccano.

14. Preferiresti vivere senza makeup o senza smalto?

Vivo senza makeup 5/7, senza smalto 365/365. Ho detto tutto.

Lascio la parola a chiunque si voglia cimentare… e mi aspetto commenti – anche su come sto in cosplay!!

Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – Buoni propositi… un anno dopo

Buonasera Visionari!

Siamo al secondo mese del 2016, il 2015 sta per essere definitivamente accantonato… E io mi ritrovo a fare questo tag in ritardissimo!

Un tag, tra l’altro, che riguarda i buoni propositi. Ovvero quegli obiettivi che io non mi sono mai posta il 1 gennaio… Dato che sono estremamente mutevole di animo e idee (“Sei proprio una Gemelli!” direbbe mia madre), mi è sempre sembrato che fosse una perdita di tempo annotarsi mete da raggiungere – che sarebbero cambiate ogni 5 giorni. Così a che pro?

Però l’idea di questo tag mi è sembrata carina. La riporto.

Si inizia l’anno nuovo parlando sempre dei buoni propositi ma non parliamo mai di quelli dell’anno appena finito, se siamo state coerenti e brave a mantenerli oppure se ci siamo perse per strada sperando di poterli tenere per l’anno prossimo. Quindi questo TAG parla di buoni propositi ma quelli del 2015!!! 

Ognuna di noi un anno fa avrà pensato ai nuovi propositi per il 2015 ma li avrà mantenuti?

img_0881Riporto anche le regole.

  • Inserire la foto del TAG che trovate qui sopra. 
  • Citare l’ideatrice del TAG (Www.Evoichenepensate.com)
  • Citare anche chi vi ha taggati
  • Nominare altri blog ed avvisarli della nomina

Quindi… Grazie Ideatrice del tag, grazie Bellezza In The City che hai preso sul serio la mia richiesta di essere taggata a tutto spiano… E iniziamo!

(Il mio post riguarderà gli obiettivi che mi sono prefissata durante il 2015 e non all’inizio, ma cambia poco, no?)

  1. Andare in modo continuativo in palestra.

Vi è mai capitato di iniziare una relazione con qualcuno che vi fa stare veramente bene? Sembra tutto sublime, meraviglioso, magnifico… Poi affiorano i difetti, e nei casi peggiori, sono in numero superiore ai pregi, e il vostro sogno idilliaco si rompe. Iniziate a provare noia con quella persona, addirittura la detestate e poi rompete.

Ecco, questo è il mio rapporto con la palestra.

All’inizio è la migliore palestra che si possa trovare, e l’attività che faccio è strepitosa… Poi basta un piccolo stop (un giorno out, il mio “riposo mensile” dovuto a… se siete ragazze capite a cosa) e iniziano a sorgermi dubbi. L’attività fisica va bene, ma tra lavoro e zumba non ho più tempo per visitare negozi. Per fare una spesa spendendoci tempo, non di corsa. Tempo un mese e rompo definitivamente, nonostante abbia pagato l’abbonamento annuale.

Nel 2014 però c’è stata la svolta: l’abbonamento annuale me l’ha pagato mio padre. E se i miei soldi – a parer mio – li posso scialacquare come e quando mi piace, se qualcuno spende i suoi per me, quelli sono SACRI. Così, nonostante il primo mese volessi mollare, ho continuato. E anche il secondo, e il terzo, e il quarto… E nel 2015 ho deciso che sì, volevo andare continuativamente in palestra.

A giugno ho mollato per il troppo caldo.

A settembre ho ripreso, questa volta con il nuoto… e pago io. E ci sto andando in modo continuativo.

Proposito a cavallo tra 2014 e 2015 raggiunto!

  1. Essere in pace con il proprio corpo.

Sono stata una bambina esile solo all’asilo. Dalle elementari in po’ mi sono ingrossata e non ho smesso, mentre l’altezza si è fermata a 1.59 (non per niente le mie sono visioni dal basso). Autostima? Per me è una parola che non ha mai avuto senso, la mia è sempre stata sotto i tacchi se non sotto terra, e i miei complessi son durati fino all’anno scorso, altro che adolescenza. 30 anni di complessi, fino a quando mi sono detta basta.

Mangio poco e faccio esercizio, se ho problemi di sovrappeso io li sto combattendo (certo, avere la Bakery vicino non aiuta, ma è passato il tempo in cui ci facevo le colazioni domenicali). Ho un fisico a tronco ma il nuoto lo sta modellando, e se il mio sedere non lo sopporto la mia pancia non scompare ma sta diventando più solida. La mia espressione normale per qualche assurdo motivo sembra triste o contrariata (ho la bocca all’ingiù) e il mio gummy smile (sorriso gengivale) preferisco non mostrarlo, ma se esce significa che sono veramente tanto, ma tanto felice. Con il 2015 finalmente l’ho capito.

Ho capito anche che se devo portare le maglie XL o XXL non è colpa della mia pancia, ma del mio busto… e che le mie amiche (e le mie cugine) non scherzavano quando mi dicevano “Tu non ci credi Cla, ma tu lì sei molto più grande!” – la cosa da una parte mi rende orgogliosa, dall’altra mi fa paura.

Accettare di essere sovrapp… grassa, chiamiamolo col suo vero nome, e perennemente triste mi ha permesso anche di fare cosplay che gli altri non si sognano nemmeno di affrontare. Oh, la Sadness (Tristezza) di “Inside Out” che a Lucca hanno fotografato e intervistato non erano le altre con il maglioncino e la pancia finta, ma me!!

Obiettivo raggiunto, yes, ma in parte: il mio sedere ancora non lo sopporto!!

  1. Liberarmi di mio padre

No, calmi, non voglio ancora uccidere nessuno.

Non so neppure se questo sia un buon proposito, visto che per quanto mi riguarda non è un problema, anche se alcune volte è… imbarazzante?

È l’unico che ancora non riesco a raggiungere, ma forse perché la mia forza di volontà vacilla, perché sono indecisa, perché se gli altri ci vedono qualcosa di strano per me è assolutamente normale. Spesso vorrei rispondere “Voi che avete due genitori non capite” ma poi penso che potrebbe essere un fatto di educazione e magari gli altri non capirebbero neanche se fossero orfani.

Tutto è nato da un discorso fatto col mio cuginetto di un anno più piccolo, che mi ha chiesto perché ancora non sono andata in Giappone, visto che è il mio sogno di una vita (e che sarà il buon proposito sfumato del 2016): quando ho risposto “Chiedilo a tuo zio” lui mi ha guardato inorridito e mi ha detto “Cla, a me a 30 anni nessuno chiederà conto delle mie azioni né dovrò dire dove vado”.

Lui forse no, ma io a mio padre ho sempre detto tutto. Quando andavo e quando tornavo, fosse il viaggio di un giorno a Pescara o andassi dal mio ragazzo a Perugia. Davo indicazioni su dove dormivo e cosa facevo, telefonavo tre volte al giorno e prima di partire chiedevo il permesso – cosa considerata inaudita da molti.

A volte rinunciavo anche ad andare dal mio ex perché mio padre all’improvviso si sentiva male, anche se sapevo che in realtà non era niente… semplicemente non lo poteva vedere.

Nel 2015 ho fatto diversi passi avanti: ho visitato 4 fiere del fumetto in più rispetto al normale senza chiedere permesso. “Io vado a x” : e babbo scrollava la testa ma non mi ha mai detto no. Poi tutti i passi avanti sono scomparsi quando è venuto a riprendermi alla quarta fiera (l’unica che si teneva nella mia regione) alle 18.00, quando sarebbe finita dopo mezzanotte (era previsto che tornassi con le mie amiche il giorno dopo).

Ho capito che si sentiva solo e non ho protestato – e a dire il vero non mi è sembrato neppure vergognoso. Da fonti fidate so che sono diventata il pettegolezzo della serata: “la trentenne che il padre è venuto a prendere”.

Obiettivo non raggiunto… Ma in fondo, devo raggiungerlo per forza?

Taggo… Solo Serena “The Imbranation Girl” e chiunque voglia farlo!

Buona serata a tutti!

Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – Cartoni animati tag

Se in “Into the Woods” l’agonia dei principi è causata dalle due bellissime ragazze di cui non conoscono il nome ma di cui sono follemente innamorati, la mia è stata scegliere chi nominare in questo tag.

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Capirete subito il perché quando vedrete le regole

  1. Elencare con foto i 3 cartoni animati preferiti
  2. Taggare la creatrice e chi vi ha nominato
  3. Nominare 10 blogger e avvisarle/i.

Ora, io ringrazio senza dubbio Frutti di Bosco (la creatrice) e bellezzainthecity (che mi ha nominato) ma voi non potete PRETENDERE che dopo 30 anni passati a guardare/subbare anime e cartoni animati io possa fare un elenco di soli tre nomi. Il primo e il secondo sono facilissimi da scegliere, ma il terzo… mettere un nome significherebbe escludere almeno altri 100 candidati che, per quanto mi riguarda, dovrebbero andare lo stesso sul podio.

Poi, ci sono le differenze. Ci sono i lungometraggi. E le serie. Quelli americani. Quelli giapponesi. Quelli che guardavo da piccola e quelli che guardo adesso…

“Agony” appunto.

Per questo ho deciso arbitrariamente di trasgredire le regole e di “girarle” a favore mio. Farò due liste.

La prima (lungometraggi) sarà composta da “solo” quattro nomi (due a pari merito al terzo posto), la seconda (serie) ne avrà molti di più…

Ready, steady, go!

LUNGOMETRAGGI

  1. “La Bella e la Bestia” (Walt Disney). Una mia amica di allora, vedendo Belle passeggiare, leggere e cantare disse “Mamma, mi sembra tanto Claudia!”… e con questo ho detto tutto sul perché l’adoro.la-bel10
  2. “La città Incantata” (Ghibli). Perché il primo Ghibli non si scorda mai.la-piccola-chihiro-in-una-scena-de-la-citta-incantata-spirited-away-171393
  3. “Mulan” (Walt Disney) e “La Ragazza che Saltava nel Tempo” (Madhouse). Il primo perché è il primo film Disney che ho ripreso dopo che avevo smesso di guardarli (ho smesso circa a 12 anni, proprio quando uscì “Mulan”. Fu il primo che ripresi verso i 20 anni). Il secondo perché è un piccolo gioiellino che spesso viene dimenticato.

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    Scusate il modo artigianalissimo ed evidente con cui ho modificato l’immagine per farci entrare tutti e due…

Fuori categoria abbiamo “Inside Out” che è al di sopra di ogni classifica. Se mi chiamo “therealsadness” qualche motivo ci sarà, no?1446459190_inside-out

SERIE

(qui la lista sarà divisa per periodi)

  1. Prima infanzia

Vedevo di tutto: le maghette, gli anime “storici” e gli sportivi… E la palma va proprio a uno di questi ultimi: “Holly e Benji”… Mi ha talmente influenzato che mio cugino Marco lo chiamo ancora Mark!holly-e-benji-streaming-episodio-1.jpg

  1. Scuole elementari

Per tutte le bambine nate negli anni Ottanta le elementari significavano una cosa sola: “Sailor Moon”!!

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L’immagine è del manga e pure gigantesca. Ma adoro Ami!
  1. Scuole medie

Eh, qui ci sarebbe una sfilza di nomi. “Rayearth”, “Saint Tail”, “The Slayers”, “Hime-chan no Ribbon” (si nota che in quel tempo ho iniziato ad appassionarmi ai nomi originali e ai manga, eh?). Il mio cuore è diviso, in questo caso DEVO dirne due: “Marmalade Boy” (“Piccoli problemi di cuore”), e “Miracle Girls” (“È un po’ magia per Terry e Maggie”).

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  1. Scuole superiori

Tre parole: Kodomo no Omocha! Sana (e la madre) mi facevano morire!

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Momento romanticissimo ma ancora mi chiedo come facciano bambini delle elementari a darsi baci così “esperti”…
  1. Università

Il cartone con cui sono andata più in fissa, che ha riempito le mie fan fiction di quel periodo a causa degli occhi di due personaggi: NARUTO! (I personaggi in questione erano Kakashi e Neji – io vado pazza per gli occhi “particolari”).

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Fotona di gruppo!
  1. Today

Gli ultimi due gioiellini che ho visto sono “Death Parade” e “One Punch Man”!

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Menzione particolare a quelli che mi sono rimasti nel cuore ma che ho escluso dal podio (seppure a 6 posti!!)…

Ad esempio tutti quelli che si sono succeduti nella Anime Night di MTV (con le maratone della Anime Week). Tutti i clampici (Card Captor Sakura, e la mia incantevole Kobato – che ho anche subbato). Yu Yu Hakusho. Ranma ½… La smetto o temo di non finire più!!

Non taggo nessuno, ma sono curiosa di sapere i vostri, quindi sentitevi liberi di farlo (e di farmelo sapere 🙂 )

Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – La valigia sul letto

(La canzone che ho parafrasato nel titolo la trovate in fondo)

Buonasera Visionari!

Uno dei motivi per cui ho aperto un blog sono stati anche i tag. Adoro questi giochini a risposta libera, che a volte diventano virali…

… Purtroppo però fino ad ora nessuno mi ha mai taggata.

Così ho preso la palla al balzo quando Laura di Bellezza In The City ha scritto, dopo aver dato la sua risposta a “La Valigia sul letto”,

vi taggo se avete come sogno o reale intenzione di vivere da qualche altra parte.

… Potevo perdere questa occasione?

Regole

  1. Citare il creatore del tag Amore ai tempi della crisi
  2. Citare chi vi ha nominata
  3. Il tema è: mi trasferisco! In che paese vorreste andare a vivere? E cosa mettereste assolutamente in valigia?
  4. Nominare altri 5 blogger e avvisarli

Pensare di trasferirmi, per quanto io sia timidissima e paurosa, è un sogno che ho sempre accarezzato. Decidere una sola destinazione però, tra le migliaia che avrei in mente, è stato piuttosto difficile.

Il problema è che alcune nazioni le ho messe tra le mie mete perché amo il loro lato culturale – tipo la Francia. Altre perché sono posti che vorrei visitare assolutamente – Islanda, Giappone, Australia. Ma posso decidere di trasferirmi in una città/nazione che non ho mai visto, se magari scopro che dopo due giorni già vorrei tornare nella mia città? No.

Così ho fatto una cernita – dovendo cancellare a malincuore alcune destinazioni – e sono arrivata a due possibilità. Tra loro non posso scegliere.

La prima è la Gran Bretagna.  Non Londra, che ha un ritmo veloce e caotico ed è affollata (e io sono una che soffre quando si trova tra la gente al mercato, figuriamoci!) ma magari… Bath? Ci sono stata diversi anni fa, e la ricordo piena di ruscelli, cascatelle e fiori.

Inoltre, e non è da sottovalutare, c’è il Jane Austen Center. Vivrei sempre, almeno due settimane all’anno, in pieno periodo Regency. Vogliamo mettere?

La seconda destinazione è la Grecia. E sebbene ami alla follia il Partenone, non Atene, per gli stessi motivi di Londra (aggiungendo anche la sporcizia – a un livello estremo). Piuttosto preferirei un’isoletta come Poros, meta di un mio viaggio nel 1998: piccola, sconosciuta alla maggiorparte dei turisti che si dirigono sempre verso Mikonos e compagne, e a uno sputo dalla terraferma – così non avrei problemi a tornare nel Continente!

Per entrambi i viaggi metterei in valigia i miei indispensabili: cellulare – ho bisogno di essere sempre rintracciabile, rivista – meglio se più di una -, e un dizionario di frasi fatte che mi aiuti almeno nei primi tempi!

Invece di nominare blogger, lascio la parola a chiunque voglia cimentarsi!

PS. La canzone è questa!!

Saluti dal basso…