WWW Wednesday #006

Buongiorno Visionari e buon mercoledì!

Una settimana fa vi ho lasciato pensando di ritornare al blog prima di oggi, ma purtroppo ho dovuto rimandare oltre ogni limite: la mia ispirazione non me lo ha permesso.
La mia Musa è alquanto capricciosa, ed è un bel guaio, perché scrivo tutto sotto la sua dettatura. Per farvi capire quanto sia indisponente, sappiate che ho circa una decina di articoli che non riesco a finire perché si è impuntata sul più bello.

Che frustrazione …

Detto questo, oggi vi allieto (?) con un WWW, dopo taaaanto tempo!

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Teaser Tuesday #001 – “Angelology”

Buonasera Visionari!

Oggi avrei voluto creare una nuova rubrica, ma il lavoro mi ha succhiato ogni goccia di energia vitale, quindi ho dovuto desistere… e ripiegare su qualcosa di già esistente che non ho mai affrontato qui: il Teaser Tuesday!

Lo farò però a modo mio…

Le regole del Teaser Tuesday, infatti vogliono che si apra il libro che si sta leggendo a caso e si pubblichi qualche estratto senza fare spoiler, invogliando così il lettore del blog a continuare la lettura comprando il libro.

Nel mio caso, però, non ho ancora capito dove voglia andare a parare “Angelology” di Danielle Trussoni, quindi vi posterò l’intero prologo, che tanto non dice molto di più rispetto alla trama.
Poi magari, quando ne farò la recensione, vi saprò dire se ho fatto bene o no…

6691426Gli angelologi esaminarono il corpo. Era intatto, privo di segni di decomposizione, la pelle liscia e bianca come pergamena, i vitrei occhi acquamarina rivolti al cielo. Pallidi boccoli ricadevano sulla fronte alta e sulle spalle scultoree, formando un’aureola di capelli d’oro. Persino le vesti – la stoffa di un lucente filo metallico bianco di cui nessuno era in grado d’identificare l’origine – si erano perfettamente conservate, quasi che la creatura fosse spirata in una stanza d’ospedale a Parigi e non in una caverna nelle viscere della Terra.

Quelle condizioni non avrebbero dovuto stupirli. Le unghie delle mani, madreperlacee come l’interno di una conchiglia d’ostrica; il lungo addome levigato e privo di ombelico; la luminosità sovrannaturale della pelle… Tutto, nella creatura, era come si aspettavano che fosse; persino la posizione delle ali corrispondeva. Eppure era troppo bella, troppo vitale per corrispondere a ciò che avevano studiato dentro soffocanti biblioteche e in riproduzioni di tele quattrocentesche, aperte sui tavoli come carte stradali. Avevano atteso quel momento per tutta la loro vita di angelologi. Sebbene nessuno fosse disposto ad ammetterlo, segretamente avevano temuto di trovarsi di fronte un cadavere mostruoso, tutto ossa e fibre lacerate, qualcosa di simile al reperto di uno scavo archeologico. Invece eccolo lì: una mano affusolata e delicata, il naso aquilino, le labbra rosse che parevano chiuse in un bacio. Gli angelologi erano radunati intorno al corpo e scrutavano trepidanti verso il basso, quasi che la creatura fosse lì lì per muoversi.

Che dite, vi attira?

Buona serata!

Recensione librosa – “Vittoria” di Daisy Goodwin

Buongiorno Visionari!

Questo giovedì è adatto per proporvi la recensione di un libro che vi ho già presentato in questo post: “Vittoria”.
Ho finito da un po’ di leggerlo, ma ho aspettato a recensirlo per poter vedere almeno qualche episodio del suo corrispettivo in tv: la serie “Victoria”, la cui creatrice e sceneggiatrice è proprio Daisy Goodwin – ovvero l’autrice del libro.

Chi sarà nato prima nella sua mente? Wikipedia dice l’opera cartacea. Chissà…

Intanto ripassiamo la trama di quest’ultima, che ho letto in anteprima grazie alla Sonzogno!

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Recensione librosa – “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore

Buongiorno Visionari!

In questa afosa giornata, cosa c’è di meglio che chiudersi in casa e leggere un bel libro (o guardarsi un film)?*

Se il tempo è poco, non vi preoccupate, ho il giusto compromesso: “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore, libro da cui è stato tratto il film omonimo, girato dall’autore stesso! … Ma è davvero così?

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Recensione librosa – “Questo minuscolo, inutile cuore” di Toni Jordan

Buongiorno Visionari!

La recensione del giorno non riguarda un libro letto mesi fa, bensì una novità che è uscita ieri e che consiglio di non farvi scappare! Ho avuto la fortuna di leggerla in anteprima grazie alla Marsilio e non posso fare a meno di consigliarvela: siete pronti ad entrare nel weekend più caotico ed “equivoco”che abbiate mai visto?

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Copertina originale

Titolo: Questo minuscolo, inutile cuore

Autore: Toni Jordan

Editore: Marsilio Editori

Trama: In una villetta alla periferia residenziale di Melbourne, in pieno suburbio, nella quasi-campagna fondata sulla monocultura della famiglia nucleare, Henry e Caroline stanno per lasciarsi. Henry ha intenzione di salire su un aereo per andarsi a godere una breve vacanza al mare insieme a Martha, la nuova, giovanissima compagna, che è poi la maestra elementare della figlia Mercedes. Caroline, dopo essersi sfogata sul guardaroba del marito infedele, parte all’inseguimento di Henry per cercare di riconquistarlo. Intanto, Craig e Lesley – i vicini – sono passati per testimoniare la propria solidarietà alla coppia in crisi. E di lì a poco Craig tornerà a casa di Henry e Caroline da solo, con tutt’altre intenzioni. Mentre gli adulti sono impegnati a fare ordine nella loro vita, sarà zia Janice, la sorella di Caroline, a occuparsi di Mercedes e della piccola Paris, chiusa in un ostinato mutismo. È Janice la persona sensata della famiglia, una microbiologa che ama il suo lavoro e crede con fervore nella bellezza del metodo scientifico e nella capacità della scienza di spiegarle il mondo intero. In fondo, a sentir lei, anche in amore tutto dipende dai batteri. Adorabili, ragionevoli, affidabili. Perché l’amore non ha nulla di razionale, non è una cosa a cui si pensa, in cui si decide di entrare o da cui si decide di uscire. (dal sito dell’editore). Continua a leggere

Recensione librosa – “La Biblioteca Invisibile” di Genevieve Cogman

Buongiorno Visionari e buon venerdì.

Mi spiace deludervi ma in questo giorno non si parlerà di uno dei libri che ho recuperato grazie alla scommessa con me stessa di cui ho scritto nel post precedente (tra l’altro naufragata sabato, ma quel giorno dovevo festeggiare … sono perdonata, no?). Oggi, in accordo con il Flashback Friday, vi porto  una recensione che aspetta di essere pubblicata da gennaio … Altro che novità!!

Che ne dite, ci facciamo un giro nella Biblioteca?

Titolo: La Biblioteca Invisibile

Autore: Genevieve Cogman

Editore: Fanucci

Prezzo: ? (L’ho preso al Libraccio, quindi scontato, più di un anno fa e ho staccato l’etichetta!!)

Trama: Come molte sue coetanee, Irene è una ragazza sveglia e piena di vita, eppure c’è qualcosa che la rende davvero speciale: lavora come spia per conto di una società segreta – la Biblioteca Invisibile – e viaggia attraverso dimensioni alternative per recuperare libri oscuri e misteriosi, sconosciuti ai più. Ad affiancarla c’è il suo enigmatico assistente, il bel Kai, con il quale viene spedita in una Londra vittoriana per rintracciare un volume molto pericoloso. Irene sa che gli agenti della Biblioteca devono essere pronti a tutto, compreso rubare i libri se necessario, ma a volte le missioni comportano pericoli imprevisti. Sulle sponde del Tamigi regna il caos, la città è avvolta dalla magia e abitata da strane creature soprannaturali. Per di più, qualcun altro ha già messo le mani sul libro che Irene e Kai stanno cercando e ha eliminato chi lo custodiva. Per ritrovarlo, le nostre spie dovranno affrontare ladri, assassini, affiliati a società segrete, lupi mannari e giganteschi alligatori meccanici… Una storia rocambolesca, ambientata in un mondo magico e inquietante in cui solo chi è pronto a tutto riuscirà a spuntarla.

Comprai questo libro nel lontano gennaio 2016, un periodo in cui ero attirata da tutti i titoli che riportavano parole come “biblioteca”, “libreria”, “pagina bianca” e simili. Al momento non ci pensai due volte e non diedi che una lettura di sfuggita alla trama, ma nel giro di una settimana mi convinsi che avevo fatto una cazzata (scusate il termine).
In questi casi, di solito, lascio il volume a riposare in libreria fino a quando non decido che forse è il caso di leggerlo, e “La Bbiblioteca Invisibile” l’ho tirato fuori da lì solo un anno dopo, nel gennaio 2017, cercando una lettura veloce, per la precisione uno young adult “normale”.

Perché tanto si sa già che se Irene è una ragazza si mette con Kai, no?

SBAGLIATO.

Irene non è una ragazza, ma una donna adulta (e a dirla tutta, pure cazzuta). La vedrei benissimo come bookblogger, con il suo amore per la lettura e i bei libri. Purtroppo però lavora come Bibliotecaria, e viaggiare tra i mondi per trovare volumi unici non è proprio una cosetta da niente.

La Biblioteca per cui lavora, infatti, non assomiglia a quelle presenti in quasi ogni città. È un luogo fuori dal tempo e dai mondi, ha le finestre che si affacciano su un villaggio grigio in cui non si vede anima viva e soprattutto colleziona solo volumi unici. Per farvi capire meglio: se nel nostro mondo esistesse una copia autografata de “I Promessi Sposi” in cui Renzo e Lucia, invece di convolare a giuste nozze, si ammalano di peste e muoiono, ebbene, un Bibliotecario sarebbe mandato a prenderlo con qualunque mezzo (anche se, di solito, il piano consiste nell’infiltrarsi nel mondo in cui è contenuto il manoscritto e rubarlo appena se ne presenta l’occasione).

Irene è appena tornata trionfante da una di queste missioni, pregusta già due settimane di ferie, quando una mail la avvisa che deve ripartire: questa volta le viene affibbiato anche un aiutante, il bellissimo e misterioso Kai, che nonostante sia affascinante oltre ogni limite è anche un novellino … Per lei una palla al piede. Senza contare che le informazioni che le vengono fornite sono troppo vaghe, diversamente dal solito … Qualcosa non torna.

Tuttavia un ordine non si può rifiutare, così Irene e Kai sono costretti a trasferirsi temporaneamente in una Londra vittoriana popolata da fae, licantropi e vampiri. Lì incontreranno vecchi amici e nemici e se ne faranno dei nuovi …

Il libro non è bellissimo, ma ha un suo perché e non è molto scontato, pregio che me lo ha fatto molto rivalutare rispetto alle mie aspettative iniziali. Se siete lettori veloci in un pomeriggio si finisce, soprattutto se amate l’azione e i misteri – non al livello di thriller, sia beninteso.
C’è solo una cosa che stona con l’intero romanzo: il finale aperto.
Io di solito li adoro, lasciano spazio all’immaginazione, e spesso ciò che si inventa il lettore è meglio di quello che potrebbe scrivere l’autore per dare un seguito, ma gli interrogativi qui si sprecano …

Pensando di essermi persa un passaggio, sono andata su Goodreads per confrontarmi con altri lettori, per vedere se anche loro avevano percepito questo senso di incompiuteaza quando … tadaaaan! Sorpresa! Genevieve Cogman ha scritto quattro libri, non uno solo!
… Ma la serie è interrotta in Italia. (La Fanucci, interrogata da me in merito, mi ha risposto che non ha nulla in programma). Probabilmente perché non ha avuto il successo che i libri hanno riscosso nel resto del mondo.

Io non posso rimanere così. Dovrò rispolverare il mio inglese ed immergermi in una Venezia in cui il Carnevale non finisce mai, ovvero la città in cui si sviluppa la trama del secondo libro…

Dite che ci riuscirò?

Vita vissuta dal basso – 21 marzo, una scommessa

–  Per noi booklovers è così! Anche se abbiamo già dei libri da leggere, continuiamo a comprarne, perché ogni giorno ne escono di nuovi, e di belli, e allora …

– … Allora siete stupidi.

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Perdonate il disordine della mia nuova libreria. I libri che devo leggere sono quelli che iniziano in fondo a destra. Voi ne vedete cinque, ma riempiono tutta la mensola.

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Recensione (?) librosa – “Ho mangiato abbastanza” di Giorgio Serafini Prosperi

Buonasera Visionari!

La recensione di oggi riguarda un libro che ha suscitato il vostro interesse qualche giorno fa: “Ho mangiato abbastanza”!
Qui trovate i dettagli e di seguito la mia recensione, inframezzata da appunti di vita vera* … ovvero i motivi che mi hanno portato a leggere questo volume della Sonzogno (che ringrazio per la copia) e i benefici che ne ho tratto.

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* NB: i miei appunti sono in corsivo e risulterà quasi come un dialogo

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