Teaser Tuesday #002 -“Falso in bilancia”

Buonasera Visionari!

Martedì è il giorno del Teaser Tuesday! Il tipo di articoli che fa venire più “appetito” e ci porta ad essere compratori seriali di libri.

Dite la verità: quanti ne avete scoperti e acquistati leggendo gli estratti proposti dai bookblogger che le recensioni?

Io cercherò di invogliarvi con tre passaggi da “Falso in bilancia – Storia di una donna che preferisce entrare in una pasticceria che in una taglia 40” di Selvaggia Lucarelli.

(… Non credo la scrittrice abbia bisogno di presentazioni, ma in caso vi ho collegato Wikipedia e IBS per il libro…)

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Let’s go!

Dukan si raccomanda di consumare un cucchiaio e mezzo al giorno di crusca perché dà appagamento psicologico. E qui è chiaro che il dottore vaneggia. Se il dottore mi vuole consolare psicologicamente dopo sette giorni di fesa di tacchino a colazione, sostituisca la crusca con Hugh Jackman a volontà, all’ora della merenda, grazie.

Chi non vorrebbe un Hugh Jackman… e non solo a merenda?

Finché mi raccontavo la storiella: «Sono bella lo stesso, anche curvy!», sentivo che mi stavo raccontando balle per non dire una verità brutale, forse, ma liberatoria: sono più figa con dieci chili in meno, mi piaccio di più con dieci chili in meno, ma per me mangiare meno di quanto vorrei è una privazione troppo grande ed evidentemente la mia vanità è più debole di qualsiasi tentazione culinaria, per cui in fondo chi se ne frega se qualcuno dirà: «Ma come s’è ingrassata!» perché quel qualcuno ignorerà quanti giapponesi take away davanti alla mia serie preferita, quanti gelati a mezzanotte mangiati con mio figlio, quanto cibo di strada in giro per il mondo col mio fidanzato e merende improvvisate a letto il sabato pomeriggio e risate, delizie e beatitudine ci siano dietro quei chili in più. Che sì, mi scocciano, ma mi ricordano tutti i giorni quanto piacere mi sono concessa.

Santa subito! È quello che penso io spesso – anche se al numero dieci dobbiamo sostituire il venti…

evidentemente i miei occhi, e dunque il mio specchio, sono diventati benevoli. Perfino ottimisti. Ed è questo che mi viene in mente ogni volta che mi imbatto in quelle creature fantastiche e ardimentose che sono le donne grasse, grassissime fasciate in abiti strizzati, in minigonne come fazzoletti, in micro-top paillettati e scollature abissali. Penso alla grandiosa considerazione che hanno di se stesse e ai loro occhi indulgenti che se ne fregano delle nostre gomitate maliziose, dei nostri: “Ma non s’è vita allo specchio, quella?”, del nostro stupore. Devono aver smesso da tempo di salire sulla bilancia a chiedere conferme o smentite, mentre noi continuiamo imperterrite, terrorizzate dalle risposte.

Io queste donne le i-n-v-i-d-i-o!

Che ne dite, pensate di leggerlo? Siete d’accordo con le riflessioni dei passaggi che ho postato?

Io ho adorato questo libro, tanto che ho diffuso il verbo anche tra i miei parenti e ora anche con voi!

A domani!

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