Recensione librosa – “Angelology” di Danielle Trussoni

Buonasera Visionari!

Negli ultimi post vi ho tediato abbastanza con “Angelology” … Sarà il caso che scriva la recensione?

Ecco pronti la copertina, i dati,  la trama, e cosa ne penso!

davTitolo: Angelology
Autore: Danielle Trussoni
Editore: Nord
Prezzo: € 1,99 (giorno di sconti su IBS!)

Trama: Milton, Stato di New York. La giovane suor Evangeline, in una delle sue consuete giornate di lavoro presso l’archivio del Convento di St. Rose, riceve una misteriosa lettera, firmata V.A.Varlaine. Il testo contiene una particolare richiesta: la consultazione di uno scambio epistolare che sarebbe intercorso, negli anni 1943-44, tra l’ereditiera e mecenate Abigail Aldrich Rockfeller, e madre Innocenta, badessa del St. Rose. Oltre alla singolarità della richiesta, suor Evangeline viene colpita da un’altra strana coincidenza, la data riportata è la stessa a cui è legato un evento importante per il convento, un fatto tanto rilevante da aver segnato la storia dell’Ordine.
Incuriosita la suora inizia a ricercare le prove di tale scambio epistolare. Le lettere narrano di una misteriosa spedizione nella Gola del diavolo. La caverna, posta in territorio bulgaro, sarebbe, secondo la leggenda, l’ingresso nel mondo sotterraneo dove Orfeo scese per salvare Euridice. La missione nel luogo, la cui oscurità è evocata dal nome stesso, avrebbe a sua volta portato al ritrovamento di un corpo, conservatosi per anni in perfette condizioni, quello di un angelo.
Ma chi può aver interesse a compiere indagini intorno a simili eventi? Per quale motivo Varlaine sta ricercando prove sui contatti tra Abigail Rockfeller e il convento di St. Rose?
Tra lettere, libri e oggetti scomparsi, la giovane suor Evangeline si troverà trascinata nel cuore di una battaglia secolare, quella tra bene e male. Una lotta contro i Nefilim, creature a metà tra angeli e esseri umani, malvagi e vendicativi. Nella loro malvagità risiedono i mali del genere umano, su di loro grava la maledizione divina, segno di disapprovazione verso i loro rapporti misti.
(trama tratta da IBS, dove volendo troverete tutte le edizioni del libro)

Prima di darvi la mia opinione, è doveroso fare una premessa: io amo gli angeli. Che siano putti con arpe e trombe o figure adulte poco importa, non posso fare a meno di guardare con ammirazione ogni loro rappresentazione e leggere ogni loro gesta.

Potete capire dunque la mia totale adorazione nei confronti della mia libreria preferita quando mise il volume di cui vi parlo oggi in bella mostra. Lo accarezzavo passandogli accanto, guardavo rapita la copertina, intuivo che sarebbe entrato presto in mio possesso … eppure uscivo sempre con qualcos’altro in mano.
Sarà stata una sorta di premonizione? Probabile. Forse la stessa che mi urlava “Non farlo!” quando ho trovato l’ebook (e il suo seguito) scontatissimo su IBS e a cui non ho dato ascolto.

Ecco, un consiglio: fidatevi sempre delle premonizioni.

Il libro si divide in tre parti chiamate “sfere” (tanto per rimanere in tema angelico).

La prima sfera presenta i personaggi, spiega la situazione di partenza e … tedia il lettore con lunghissime descrizioni non inerenti alla storia, noiose e fini a se stesse.
Ad esempio, a cosa mi può servire sapere il metodo che usano le consorelle del convento per prendere in prestito i libri dalla biblioteca? Non so, ma secondo la Trussoni è utile spenderci inchiostro per spiegarlo.
Questa “sfera” è completamente priva di azione.

La seconda sfera è un lunghissimo flashback in cui si mescolano azione e descrizioni, che risulta più avvincente della narrazione principale stessa. Qui si scopre qual è l’oggetto al centro di tutto (che la trama non riporta e che io evito di scrivere per non fare spoiler). Peccato che si sia capito già da un (bel) po’ …

La terza sfera è il patatrac.

Infatti, se elimini gli eventi per due terzi del romanzo, limitandoti a descrizioni inutili, è ovvio che l’ultimo terzo risulta un po’ sovraccarico di personaggi, azioni, e descrizioni (sì! ancora!) che dovrebbero chiarirti  la morfologia dei luoghi dove avvengono le scene ma che confondono ancora di più.
Poche deduzioni, illuminazioni celesti, passaggi incomprensibili … Ammetto che a un certo punto ho smesso di seguire lucidamente e mi sono lasciata trasportare dagli eventi. Volevo solo finire.

Capirete che il mio voto  non può che essere negativo …

Se vi ho rattristati con questo post mi spiace … Speriamo in una prossima lettura migliore!

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