Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – Liebster Award #004

Buonasera Visionari!

Oggi torna con noi un graditissimo tag, il Liebster (ne avrò altri 4/5 da fare, ma ho deciso di fare i tag all’inverso… Se poi me ne dimentico qualcuno ricordatemelo!!)

Ringrazio Elisa per la nomina e inizio subito con le regole e distintivo, che metto a mia discrezione tra quelli che ho xD


liebster

  1. Ringraziare per la nomination
  2. Rispondere alle 11 domande poste dal blogger che ti ha nominato
  3. Nominare a tua volta per la Liebster Award 11 bloggers con meno di 200 followers
  4. Scrivere 11 domande per i bloggers che hai nominato
  5. Inserire il banner del premio
  6. Avvisare ciascuno della nomination ricevute

Ed ecco le domande che mi sono state poste!

  1. Ti è mai capitato, in un libro, di preferire l’antagonista agli altri personaggi?
    Penso che nel mio caso la domanda da fare sia l’inversa.
    Non so quando sia iniziata questa passione (perversa?) per i cattivi, ma da che ho ricordi parteggio sempre per loro. Trovo che abbiano background più interessanti degli eroi senza macchia e senza paura.
    Purtroppo ultimamente si rivelano sempre falsi cattivi (succede spesso anche negli anime, per ¾ dell’opera sono sbronzissimi, poi stanno dalla parte dei “buoni”). Ridatemi gli antagonisti veri!!
  1. Quale lingua, che ancora non conosci, ti piacerebbe imparare?
    Di primo acchito direi il giapponese, anche se è solo parzialmente vero, perché l’opportunità l’ho avuta e non mi ci sono voluta mettere (troppo sbattimento). Al momento sto bene con quelle che so, magari approfondirei l’inglese e darei una rinfrescata al mio francese scolastico.
  1. Preferisci una visita guidata in un castello o una visita ad una mostra di un pittore famoso?
    Pittore famoso anche del passato? Perché la mia fascinazione per i castelli sarebbe messa a dura prova da una personale del Botticelli … Anche se a dire il vero le sue opere che mi interessavano le ho già viste, quindi opterei comunque per il castello. Infestato possibilmente, ma io lo visiterei comunque di giorno.
  1. Quanto conta per te un buon finale in un libro?
    Se il libro mi è piaciuto un buon finale è la ciliegina sulla torta, se non mi è piaciuto non riscatterà tutto. Ovviamente per me un finale è buono se il personaggio che mi piace fa una bella fine, quindi ci sono tante varianti da prendere in considerazione!!
  1. Hai mai scritto poesie?
    C’è stato un periodo della mia vita in cui non scrivevo altro. La prima era molto lugubre, la scrissi tipo in terza media ispirata da un tristissimo e bruttissimo disegno che avevo fatto.
    Tomba senza nome
    Chi riposa in te?
    Stretta tra due cipressi
    Senza fiori
    Parenti non hai
    Morto, chi sei?
    (Non chiedetemi perché avevo disegnato una tomba fra due cipressi, probabilmente qualcosa mi aveva fatto male).
    Alle superiori (mi pare quarto e quinto ginnasio) scrissi poesie a go-go per il giornalino della scuola firmandomi sempre con uno pseudonimo diverso, in modo che venissero tutte pubblicate e nessuno sapesse che erano scritte dalla stessa persona. Una volta mi firmai “Lancillotto” e nel giornalino successivo mi rispose una certa “Ginevra” … Meglio sorvolare xD
    Approfittando del mio “talento” la professoressa di italiano commissionò a me e a una compagna di fare una poesia ironica per una manifestazione che parlava della donna – niente di cattivo, solo ironia.
    Tirammo fuori una cosa bellissima su un travestito, tal Maurina.
  1. Qual è tuo momento della giornata preferito?
    Sera/notte. La mattina dormo, il pomeriggio mi annoio, quindi rimangono solamente queste due parti del giorno. È il momento in cui sono più attiva – anche se dipende da quello che ho fatto durante la giornata –, sono sempre stata della fazione “gufo”.
  1. Pensi mai a come sarebbe stata la tua vita se fossi nato duecento anni fa?
    Come in un romanzo di Jane Austen … Se fossi nata nella campagna inglese in una famiglia benestante. In Italia tra Napoleone e Guerre d’Indipendenza non credo avrei fatto una bella fine.
    Il fatto è che adoro i vestiti, e i costumi del tempo, il rituale del corteggiamento, i balli … E l’Ottocento a questo mi fa pensare.
  1. Qual è il valore più importante per te nella vita?
    Sarò molto scontata, ma la famiglia. La considero il mio porto sicuro, che mi protegge, e di riflesso farei di tutto per proteggerla io. Penso che quando morirà mio padre avrò un crollo emotivo per mesi.
  1. Qual era il tuo sogno da piccolo/a?
    Diventare scrittrice. Poi crescendo ho pensato che sarebbe stato meglio giornalista. E all’università avevo ristretto a giornalista-critica cinematografica.
    Ero molto convinta del mio cammino fino a quando il mio professore di “Radio e Televisione” mi spiegò che non esistono i critici cinematografici, quelli che vedo nelle riviste di cinema sono collaboratori, ovvero è una seconda attività, ne hanno una primaria.
    Mi distrusse.
    Ora sono impiegata nella agenzia di assicurazioni di famiglia, lavoro che, nel passato, avevo promesso non avrei mai fatto.
  1. Se potessi tornare indietro nella storia, quale evento impediresti che accada?
    Se parliamo di storia personale eviterei tutto il calvario che ha passato mamma: ernia al disco, pancreatite, tumore al colon (due volte). Ma si possono evitare tutte queste cose?
    Nel caso la risposta sia no, allora virerei su un altro progetto: ottenere la laurea specialistica, che ho lasciato perdere visto che non ne potevo più di studiare.
  1. Caffè lungo o ristretto?
    Assolutamente ristretto! Non sono molto amante del caffè, troppo amaro, preferisco il cappuccino visto che il latte lo addolcisce, ma nel caso sia obbligata a prenderlo assolutamente lungo!

Oggi sono completamente priva di ispirazione (e di persone da nominare) quindi nomino chiunque sia sopravvissuto alla mia patetica poesia! … E per domande uso le stesse di Elisa.

Al prossimo post.

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8 thoughts on “Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – Liebster Award #004

  1. Adoro la tua poesia, davvero! Triste e straziante al punto giusto ed io sono una fortemente convinta che ogni tanto un po’ di sano dolore psicologico autoinflitto faccia bene, sono strana lo so ma penso sempre di pensare un po’ troppo. Hai una passione per i cattivi? Davvero? Io invece non riesco proprio a non essere la classica buonista della situazione che si schiera e tifa per i buoni anche se ammetto che ho provato qualche attrazione morbosa per qualche cattivo… Abbiamo un punto in comune, anche io sono finita per lavorare e per prendere letteralmente in mano la ditta di famiglia. E pensare che da piccola ho giurato a me stessa che non l’avrei mai fatto, anche se il mio sogno rimane sempre diventare scrittrice. EHHH vedremo come andranno le cose, del domani non v’è certezza giusto? :)) Comunque ho adorato le tue risposte! 😉

    Liked by 1 persona

    1. Ti ringrazio! Solo che di dolore psicologico nella mia poesia non c’era proprio niente, mi era venuta così col disegno e basta. Ha del macabro.
      Penso che la mia fascinazione per i cattivi sia nata con qualche cattivo degli anime da bimba, ma non ricordo chi… Magari un fascinoso di “Sailor Moon”?
      (La ditta di famiglia per me è un tasto dolente….)

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      1. Mmm beh dai a me non dispiace, un mix di malinconia con un pizzico di macabro.. Anche a me piacevano i cattivi degli anime che vedevo da piccola anche se poi alla fine preferivo sempre i buoni, c’è da dire anche che guardavo cartoni/anime in cui facevano di tutto per esaltare i buoni..

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