Event for you (racconto) – “Scrittori sotto le stelle” : Massimo Polidoro

Buongiorno Visionari!

Oggi, per interrompere un po’ il flusso delle recensioni vi parlerò dell’evento a cui ho partecipato e che (stranamente) si è tenuto nella mia città:

la presentazione del libro “Non guardare nell’abisso” di Massimo Polidoro.

Ho detto stranamente, e ne ho ben donde: la mia città non è famosa per il suo lato culturale, quindi eventi del genere difficilmente si tengono qui. Probabilmente è un tentativo – un po’ mal riuscito, visto la totale mancanza di pubblicità – di attirare turisti … Ma avoja a dì, io a questi “incontri con l’autore” ci ho visto sempre e solo sambenedettesi (e pure pochi).

Insomma: la mia estetista mi aveva già avvisato a metà giugno dell’arrivo di Polidoro, ma il comunicato ufficiale c’è stato solo il 27 dello stesso mese e l’orario è stato spostato uno o due giorni prima senza avvisare nessuno (perché le notizie te le devi trovare da sola, ‘nfosse mai che all’organizzatore passa per la testa di farlo sapere).

Il 2 luglio – giorno della presentazione – comunque, ero pronta: libro letto, impegni incastratati in modo da essere puntuale … Mi assillava un solo pensiero: ma dov’è sto Circolo Nautico, il luogo predisposto per tutte queste manifestazioni? (sì, in linea di massima avrei dovuto saperlo, ma io e l’orientamento non andiamo d’accordo, anche se si tratta della mia città).

Con una genialata decido di chiederlo a Cortana (la cugina Windows di Siri): questa mi chiede a quale Circolo Nautico voglio andare. Ah, perché, ce n’è più d uno?
Forse è meglio tornare agli esseri umani.

Mando quindi un messaggio a Stellazzurra “The Imbranation Girl”: fissiamo l’appuntamento per le 17.30 davanti alla Mondadori. Vogliamo essere puntali, la presentazione inizia alle 18.

Arrivata al punto prefissato prima del previsto decido di acquistare il libro per farmelo autografare: chiedo aiuto a un ragazzo che mi sembra abbastanza preparato e che si dirige sicuro verso uno scaffale (io lo seguo). Lo supera. Altro scaffale, lo supera, facciamo insieme il girotondo attorno al terzo, poi lui torna al secondo, si rigira verso i primi libri del terzo. “Eccolo qui”.
Ma come, dopo tutto sto giro? … Tuttavia di solito i commessi trovano i libri in un quarto d’ora (più o meno), 2 minuti sono già un buon traguardo.
Mi ci è voluto poco però per perdere l’orientamento, tanto che Serena, che vuole acquistare il volume pure lei, si basa sulle sue conoscenza della disposizione degli scaffali per prenderlo.
Meglio avviarci verso il Circolo Nautico.

Il Circolo non è molto grande, ma è la prima volta che partecipiamo a qualcosa del genere, quindi chiediamo un paio di (titubanti) indicazioni al bar per raggiungere il luogo preciso.
Che siamo nel posto giusto lo indicano i minuscoli cartelli con il nome dello scrittore, ma la gente … dov’è? Al luogo prefissato ci sono solo l’organizzatore, un altro tizio mai visto prima, e Massimo Polidoro (lo riconosco perché ho stalkerato la sua pagina Facebook per non fare una pessima figura con qualche domanda imbarazzante – di intervista non se ne parla, sono troppo timida, ma durante il question time, magari …).

La mia amica, con piglio da blogger pro (e un paio di incitamenti miei) si avvicina all’autore con blocco appunti e registratore per una mini intervista, durante la quale ci scappa pure la foto. Massimo Polidoro è la gentilezza fatta persona, con lui sono foto e autografi a go-go, mentre le persone iniziano ad arrivare alla chetichella (saremo 15 in tutto, io e Stellazzurra ci siamo vergognate per la nostra città).
Grazie a una dimenticanza della mia amica anche io ricevo autografo e foto – che se non era per lei era probabile che non chiedevo nessuna delle due, davanti alle persone che ammiro mi blocco!!

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Cerco di mostrare il libro… invece lo copro!!

Qui trovate recensione di “Non guardare nell’abisso” e intervista di Stellazzurra.

Da parte mia posso solo dire che se vi piace leggere gialli d’estate per provare quel brivido che caccia la calura, allora è il libro che fa per voi. Ve lo dice una che i gialli li legge raramente ma che ha divorato il volume in una giornata!

E se i gialli non vi piacciono, provate lo stesso. “Non guardare nell’abisso” racconta anche una parte oscura della storia recente d’Italia, e a parte il protagonista, Bruno Jordan, presenta una miriade di personaggi secondari che non sono semplice macchiette ma personalità a tutto tondo. Sono sicura che più di una vi affascinerà, specialmente Gaetano/Elvis.

E voi? L’avete letto? Avete intenzione di leggerlo?

 

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