Recensione librosa – “Peter Pan” di James Matthew Barrie

Da piccola ero innamorata di Lui.

Talmente innamorata che ancora oggi ricordo la sigla.
Talmente innamorata che appendevo Trilli (disegnata piuttosto bene e così pink) sugli alberi dell’asilo, sperando che lui pensasse che fosse la sua fata e che venisse a prenderla … e prendesse anche me.
Talmente innamorata che chiedevo a mamma la macchinetta fotografica per poter immortalare il suo primo piano durante la sigla!

Ok, forse non era amore, ma FANATISMO. Fosse stato vero avrei ricevuto una denuncia per stalking – a quattro anni! Che ci potevo fare? Con l’assoluta fiducia della bambina credevo nella sua esistenza e mi piaceva immensamente.

Tutto questo sarebbe finito nel dimenticatoio se, quando ormai andavo al liceo, non avessi scoperto “Harry Potter”. Il maghetto più famoso del mondo mi introdusse a una miriade di attori che non conoscevo – o che avevo intravisto ma mai collegato (Alan Rickman) – e di cui desideravo approfondire la conoscenza. Tipo Jason Isaacs (il mio adorato Lucius Malfoy)… Che nel 2003, dopo “La camera dei segreti” recitò in “Peter Pan”.

“Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno.”
(Isabel Allende)

… Appunto.

Potete dunque capire che quando la Newton Compton ha offerto “Le avventure di Peter Pan” (edizione integrale) a 99 cent io non sono riuscita rimanere impassibile …

Titolo: Le avventure di Peter Pan. Ediz. integrale41+-C8BwBIL._SY445_QL70_

Autore: James Matthew Barrie

Edizioni: Newton Compton

Prezzo: 1,99 € (ebook)

Il volume è unico, ma è composto da due libri: “Peter Pan nei giardini di Kensington” e “Peter e Wendy”. Il più famoso dei due, quello trasposto in ogni modo sul grande e sul piccolo schermo è ovviamente il secondo, di cui non riporto la trama, perché immagino che tutti conosciate la storia del bambino che non voleva crescere e del suo incontro con i tre giovani Darling.

Il primo libro invece viene praticamente ignorato.
Peccato perché è un piccolo gioiellino.

Se infatti tutti conoscono le avventure di Peter Pan, pochi riescono a rispondere alle domande fondamentali sui di lui: dove sia nato, come faccia a conoscere le fate, perché non cresca mai. Ebbene, “Peter Pan nei giardini di Kensington” ci spiega tutto questo iniziando con l’illustrare l’ambientazione con un delizioso giro dei giardini, che fa venire voglia di vederli, libro alla mano, per confrontare realtà e narrazione.

Tuttavia l’idillio è solo l’inizio.

Perché il protagonista è un bambino – non un adolescente come ci vogliono far credere le trasposizioni.
Un bambino che, sentendo i propri genitori parlare del suo futuro e non volendo crescere, riesce a scappare dalla finestra lasciata aperta volando, memore della sua vita precedente come uccello (come tutti i bambini).
Purtroppo così perde la sua umanità, e più tardi, perdendo la capacità di volare, perde anche la sua parte di uccello, diventando un “mezzo e mezzo”, incompleto umano e incompleto uccello.
Un bambino solo, sperduto, abbandonato a sé stesso (la madre avrà un altro figlio) e destinato a rimanere solo per sempre, perché pur cercando l’amicizia di altri bambini, non ne condivide il tempo, le aspettative e le idee.

Leggendolo mi si è spezzato il cuore.

 

Tuttavia, consigliatissimo!

Saluti e al prossimo post! (Magari un Liebster Award?)

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