Recensione librosa – “Destinata” di Sarah Fine

Buongiorno Visionari!

Avete mai letto la “Commedia (Divina)”?

Quando la lessi per la prima volta era una versione ridotta per bambini, e Caronte non mi fece molta impressione. Conoscevo già la sua figura (ero – sono – appassionata di mitologia greca) ma una versione in prosa non da le stesse emozioni di una in versi, non credete?

Ed ecco verso noi venir per nave

un vecchio, bianco per antico pelo,

gridando: “Guai a voi, anime prave!

 

Non isperate mai veder lo cielo:

i’ vegno per menarvi a l’altra riva

ne le tenebre etterne, in caldo e ‘n gelo.

 

E tu che se’ costì, anima viva,

pàrtiti da cotesti che son morti”.

Ma poi che vide ch’io non mi partiva,

 

disse: “Per altra via, per altri porti

verrai a piaggia, non qui, per passare:

più lieve legno convien che ti porti”.

 

E ‘l duca lui: “Caron, non ti crucciare:

vuolsi così colà dove si puote

ciò che si vuole, e più non dimandare”.

 

Quinci fuor quete le lanose gote

al nocchier de la livida palude,

che ‘ntorno a li occhi avea di fiamme rote.

Praticamente un’altra cosa.

Ma se Caronte venisse rivisto? Se fossimo in un futuro non tanto lontano, in una Boston che sembra Venezia e il traghettatore delle anime fosse in realtà una traghettatrice? Anzi, un’intera famiglia, i Ferry?

Benvenuti nel mondo di “Destinata”!

Immagine.jpg
Copertina italiana… Un po’ chiassosa.

Titolo: Destinata

Autrice: Sarah Fine

Editore: Newton Compton

Prezzo: 9,90 €

Trama

Nella città sull’orlo del collasso ambientale, Cacy Ferry, un paramedico di Boston, rischia la vita in prima linea. Ciò che i più non sanno, compreso il suo nuovo e sexy compagno, Eli Margolis, è che Cacy fa parte di una famiglia piuttosto particolare: i Ferry hanno stretto un patto con i Ker, demoni dell’oltretomba, che decidono il destino degli uomini e segnano i prossimi alla morte, riscuotendo per ognuno il loro compenso. Hanno concordato con Moros, Signore dei Ker, le cui sorelle filano, tessono e tagliano le trame delle sorti umane, di controllare le azioni dei demoni e di accompagnare con loro i morti nel regno intermedio delle Ombre. Cacy lavora per salvare vite umane ma, lontana da sguardi indiscreti, diventa la figlia di Patrick Ferry, l’ultimo Caronte, e traghetta i morti nell’aldilà. Le anime vulnerabili dei “segnati” riceveranno nella terra delle Ombre, orrende e insaziabili, la sentenza: la beatitudine eterna o il dolore e le fiamme senza fine. Ignaro della seconda vita di Cacy, Eli è ipnotizzato dalla sua bellezza e dalla sua forza. La ragazza, a sua volta, non può negare la potente attrazione per il misterioso Eli, dal passato tormentato. Ma proprio quando il loro rapporto si fa più intenso, l’uomo che ama le viene strappato improvvisamente. Chi ha tirato le redini del Fato prima del tempo? Quando Cacy è sul punto di scoprirlo, dovrà anche fare i conti con un devastante segreto che Eli non le aveva confessato…
(dal sito dell’editore)

jacket.jpg
Copertina originale che trovo molto più figa.

Va bene, va bene, lo confesso… Ero appena uscita dalla libreria che già mi chiedevo per quale strano influsso del destino  e della mente avessi incluso, negli acquisti del giorno, questo libro. Il prezzo? La copertina (che è bella, ma forse un po’ chiassosa)? Non lo so. Avrei potuto riportarlo in libreria il giorno dopo, ma sono troppo orgogliosa per ammettere di aver toppato una scelta. Così “Marked” (questo il titolo originale) da giugno 2015 è rimasto a vegetare in un angolino della libreria fino a marzo 2016, quando mi sono decisa a leggerlo… Già prevenuta nei suoi confronti.

Ho iniziato nella pausa pranzo. Dopo mezz’ora, dovendo lasciarlo per andare a lavoro, già faticavo a staccarmene.

Il problema, con “Destinata”, è stato che io sono partita convinta che fosse uno young adult. Invece il libro di ”young” ha nulla, di “adult” molto. Se la storia, letta sulla quarta di copertina, può sembrare banale,  nel suo svolgimento è piena di sfumature  e colpi di scena che convincono il lettore ad andare avanti, senza staccarsi, per arrivare al finale – aperto… Ma che volete, è pur sempre una serie.

Mi sono dunque trovata impreparata davanti a due adulti (perché Cacy ed Eli sono adulti, non timidi adolescenti) che vivono una storia d’amore che non è fatta di batticuori improvvisi e sospiri ma da incontri piuttosto… caldi (quando non si arriva al bollente). Due adulti che fanno un lavoro stressante (gran parte delle scene si svolge tra il pronto soccorso e l’autoambulanza, vedete un po’ voi) e che nascondono passati e segreti veramente terribili – che vanno oltre il “Oh, sai, traghetto i morti dell’Aldilà” di Cacy.

Che altro posso dire? Solo che spero vivamente che la Newton Compton pubblichi presto il seguito (che non mi voglio spoilerare su Goodreads, anche se la tentazione è tanta)!

E che ve lo consiglio se volete un distopico adulto e appassionante!

Voi pensate di leggerlo? L’avete già letto?

Quali sono i vostri passi preferiti della “Commedia”?

Lasciatemi un feedback qui sotto e fatevi sentire!

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