Recensione librosa – “Regina Rossa” di Victoria Aveyard (ovvero: Disappunto)

Quando negli anni delle elementari giocavo con le mie amiche, il nostro passatempo preferito era far finta di essere le protagoniste di Occhi di gatto. Avete presente le tre ragazze bellissime, sorelle furbissime, ladre abilissime? Ecco.

Io interpretavo sempre Tati, visto che nel mio gruppo ero la più piccolina (di età allora, non ancora di altezza). Scura di capelli e con un taglio corto, potevo essere solo io… e mi sarebbe anche andato bene se magari questo ragionamento avesse funzionato anche per le altre.

Ma non era così.

Dimenticata Kelly (che nei casi migliori veniva affibbiata pure a me, così che mi ritrovavo ad avere una doppia identità) le bambine restanti interpretavano tutte Sheila. Che era la più bella, la più flessuosa, quella con un ragazzo!!… In due parole, la protagonista. E tutti, nella propria vita, sognano di essere protagonisti.

Penso sia dovuto a quel trauma dell’infanzia il mio odio viscerale nei confronti delle eroine senza macchia e senza paura che conquistano il boy di turno – senza fare nulla – spalleggiate da amiche a cui tocca il lavoro sporco.  Anche il mio amore per i personaggi secondari deriva da lì, specialmente se deboli o dolci – e a volte ti danno certe soddisfazioni! (Neville Paciock e Simon di Shadowhunters vi dicono nulla?)

Quindi ho sempre lasciato alle altre Bunny/Usagi/Sailor Moon. A me bastava Amy/Ami/Sailor Mercury.

Che le altre tifassero per Hikaru di Rayearth. A me andavano bene Fu e Umi (che poi Lantis e Eagle non mi piacevano mentre per Ferio e Ascot avrei fatto – e farei – carte false).

Che tutte sognassero di essere Maggie/Mikage per il suo rapporto con Karver (di cui non ricordo il nome originale). Terry/Tomomi e Nelson/Noda nel manga ne hanno uno ancora più forte.

Parallelamente al mio amore per i secondari, cresceva anche la mia ammirazione per gli antagonisti, che da tempo abbandonato lo stereotipo “ BC (Brutto e Cattivo)” avevano assunto lo status di “BCcPT (Bel Cattivo con Passato Tormentato)”. Insomma, se voi rimanete indifferenti davanti alla famiglia Malfoy e Snape, io li adoro – giusto, Snape! Un altro che da grandi soddisfazioni, odiato per sei libri e diventato l’eroe di tutti nell’ultimo…

Dunque, questa (piccola?) parentesi di vita vissuta mi sembrava necessaria per farvi capire le mie ragioni nella recensione di Regina Rossa di Victoria Aveyard – che in realtà ha scalzato altre due recensioni che avrebbero dovuto uscire da tempo, ma io devo esternare il mio disappunto perché mi sta corrodendo dentro…

Di seguito, copertina, dati e trama.

Immagine

Titolo: Regina Rossa (Red Queen)

Autrice: Victoria Aveyard

Editore: Libri Mondadori – Chrysalide

Prezzo: 19,00 €

Pagine: 432

Trama (tratta dal sito dell’editore, in cui potete leggere anche il primo capitolo)

Il mondo di Mare Barrow è diviso dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente, destinata a vivere di stenti e costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Mare ha diciassette anni e ha già perso qualsiasi fiducia nel futuro. Finché un giorno si ritrova a Palazzo e, proprio davanti alla famiglia reale al completo, scopre di avere un potere straordinario che nessun Argenteo ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso…  Mare rappresenta un’eccezione destinata a mettere in discussione l’intero sistema sociale. Il Re per evitare che trapeli la notizia la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa a uno dei suoi figli. Mentre Mare è sempre più risucchiata nelle dinamiche di Palazzo, decide di giocarsi tutto per aiutare la Guardia Scarlatta, il capo dei ribelli Rossi. Questo dà inizio a una danza mortale che mette un nobile contro l’altro e Mare contro il suo cuore. Regina Rossa apre una nuova serie fantasy vivida e seducente dove la lealtà e il desiderio rischiano di esseri fatali e l’unica mossa certa è il tradimento.

ATTENZIONE SPOILER! (Sconsigliatissimo leggere se avete intenzione di recuperare il libro. In caso contrario, o se siete temerari, andate pure avanti).

Mare è una ragazza disillusa, vive rubacchiando, ed è sempre messa a confronto con sua sorella minore, con cui ha un rapporto di odio – amore. Un po’ mi sono ritrovata in lei, con quella voglia di ribellione tipica dell’adolescenza, nel suo caso portata all’esasperazione dalla condizione in cui è costretta a sopravvivere.

Nel suo mondo o si è Rossi o si è Argento, per questo Mare è sorpresa e disorientata quando i suoi poteri (che tra l’altro non sono da poco e si manifestano davanti alla famiglia del re e ai nobili) la portano a diventare un’Argentea, un essere che lei stessa odia. Tuttavia si rende ben presto conto che come Mareena Titanos (il nuovo nome che le viene dato) può fare qualcosa di più per la Guardia Scarlatta – diciamo un po’ tipo la nostra Resistenza nella Seconda Guerra Mondiale – e può anche soddisfare la sua voglia di ribellione. Se si deve trovare un difetto a questa protagonista forse è il suo modo di vedere, un po’ troppo statico – i Rossi sono buoni/gli Argentei sono cattivi – ma visto quello che la sua gente è costretta a soffrire non è poi tanto incomprensibile il suo accanimento.

Ovviamente, però, Mare/Mareena non è solo coinvolta negli intrighi di palazzo, ma anche in un triangolo/quadrilatero (pentagono?) amoroso non da poco. Insieme a lei troviamo (il solito) amico d’infanzia Kilorn e (l’altro solito) figo-conosciuto-due-ore-prima-al-bar che in questo libro è Cal, il principe ereditario, ma anche (surprise! surprise!) la fidanzata di quest’ultimo, la stronzissima Evangeline, e il secondo principe, Maven.

La situazione potrebbe essere riassunta così: la protagonista è amica d’infanzia di Kilorn, con cui già pianifica di sposarsi e di avere dei bambini (anche lei non è del tutto indifferente a lui, solo a me il loro rapporto sembra unicamente fraterno). Quando è costretta a trasferirsi a palazzo, Mare/Mareena dimentica bellamente il suo amico e rivolge le sue attenzioni a Cal, il principe ereditario conosciuto due giorni prima mentre lei rubacchiava agli avventori di una taverna ai limiti del suo villaggio (ovviamente, allora non sapeva fosse un reale… Da parte mia non capisco neanche da dove arrivi tutta questa passione impetuosa nei suoi confronti). Il problema è che il principe ha da poco una promessa, l’insopportabile Evangeline, tanto bella quanto potente di famiglia e di potere, e la stessa Mare è stata promessa al fratello del principe ereditario, il secondogenito del re Maven.

Ora, sapendo dei miei trascorsi, secondo voi, di quale personaggio mi sono innamorata?

Ovviamente del trascuratissimo Maven, a cui viene assegnata una ragazza che non vuole, e con un complesso d’inferiorità nei confronti del fratello tanto simile a quello che Mare aveva nei confronti della sorella. Vi giuro, un ragazzo che è un sogno. Ha sempre la parola giusta, è in linea con le idee della protagonista, non la ostacola – compreso nei suoi sentimenti verso Cal -, la aiuta nei momenti più pericolosi per l’identità che nasconde e nei momenti di vero pericolo, si unisce addirittura alla Guardia Scarlatta!!

Un personaggio così già me lo vedevo destinato a grandi cose. Non come protagonista, ovvio, non avrebbe mai scalzato il fratello, ma ecco, senza aver finito il libro l’avevo già annoverato tra i “secondari che danno grandi soddisfazioni”. Dai, uno che agisce così non può rimanere ucciso e finire nel nulla. Non so in che posizione, non so in che modo, ma arriverà alla fine della saga e avrà una qualche ricompensa, no?

Purtroppo l’idea della Aveyard doveva essere un po’ differente della mia, visto che Maven, non potendo diventare il protagonista, negli ultimi capitoli del libro cambia registro assumendo le sembianze dell’antagonista. Di quello veramente cattivo, non il solito – almeno per adesso – bel cattivo che alla fine si converte alla causa dei buoni.

No. Non arriverà alla fine, non avrà tutti gli onori, Mare e Kilorn hanno già in programma di ucciderlo e se lo sono comunicati con lo sguardo alla fine di “Regina Rossa”.

Penso che il mio “Cheeeee?” all’una di notte si sia sentito per tutto il quartiere…

Eeeeh, vita difficile per chi ama i secondari.

*Se siete arrivati fin qui siete grandiosi*

Bene Visionari, per oggi è tutto.

Fatemi sapere se avete letto questo libro, se avevate intenzione di leggerlo o se non lo conoscevate neppure. In caso, ditemi anche se voi eravate i personaggi secondari come me o le protagoniste!!

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